Festa di San Martino

L’11 novembre è il primo giorno dell’anno agrario.

Ancora oggi la legislazione agraria fa riferimento al 10 e all’11 novembre per indicare rispettivamente la fine dell’annata agraria e il suo inizio. 

“Fare Sanmartin”significava andarsene: si caricavano tutte le povere suppellettili che avevano occupato la casa su un carro trainato dai buoi e si andava in un’altra azienda. Era la sorte, spesso triste, che toccava a molti salariati, a piccoli affittuari e ai mezzadri.

L’11 novembre, anticamente, era l’ultimo giorno, di 10, dedicati ai festeggiamenti che i celti riservavano al loro capodanno. I semi nascosti nella terra avrebbero ritrovato la vita a primavera.
La memoria del capodanno celtico è durata a lungo nella cultura delle nostre campagne.
“San Martino, il santo cavaliere cristiano sostituì l’arcaico Dio cavaliere celtico. Il culto cristiano aveva solo cambiato il colore del cavallo, da nero era diventato bianco”.